Dice in sintesi il teologo Kung: essere Cristiano significa seguire Cristo che ci ha mostrato la via attraverso la sua vita. Osservazione tanto semplice quanto rivoluzionaria, perché a differenza delle altre religioni noi abbiamo una testimonianza storica della vita di Cristo, sulla base della quale è per noi possibile tracciare la strada. Ed allora la riscoperta della vita di Cristo innanzitutto attraverso i vangeli, ma poi anche per mezzo di altre fonti ci offre non solo e non tanto spunti di riflessione, quanto risposte concrete ai nostri interrogativi esistenziali.
In un passo del libro "Tornare a Gesù" Kung scrive:
"Cristiano non è tutto ciò che è vero, buono, bello e umano. Come negare che anche al di fuori del Cristianesimo c'è verità, bontà, bellezza e umanità. E' legittimo chiamare cristiano tutto ciò che nella teoria e nella prassi, si colloca in esplicito, positivo rapporto con Gesù."
A partire da questa riflessione mi piacerebbe con voi condividere come nella nostra quotidianità possiamo rendere centrale questo rapporto con lui, confrontandoci su sentimenti ed emozioni che spesso ci ostacolano in questo cammino.
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