I dialogatori

I dialogatori

martedì 21 gennaio 2014

In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui

"Prima" Israele andava dal Battista.
Ora Gesù va verso Israele.
Gesu inverte la direzione, va verso la gente, e trova gli analfabeti, che non conoscono le leggi e le prescrizioni.
Il suo fallimento presso le autorità è la prova del suo essere Profeta di questo Dio misterioso che si rivela agli esclusi.
Il Suo vissuto è anche il nostro vissuto. I Suoi dubbi e la Sua ricerca ci dicono che è una persona che vive in questo mondo, e che compie il Suo cammino per dare un senso alla vita.
Nel suo cammino ogni uomo è libero di dire sì a Dio, oppure negarlo o, addirittura, maledirlo.
Per i credenti la vera Fede richiede il rifiuto della sicurezza di un Dio necessario, padrone, che offre la salvezza come merce di scambio e "offre gratuitamente delle tracce sulle quali avanzare con la libertà che non contraddice ne l'obbedienza a DIO nè l'umiltà davnti a Lui. Si DIO parla, DIO ama, DIO offre la vita che vince la morte: "davanti a DIO e con DIO, senza DIO, senza prenderlo in ostaggio."
Invece, rispetto a chi sceglie di vivere senza Dio, ponendo la ragione umana come unico, definitivo, criterio, occorre riconoscere che egli non si priva della libertà, ma la esercita e può conoscere l'omertà dell'Amore di Dio, in base all'Amore che vive per gli altri.

Riflessione proposta da Giancarlo per l'Adorazione del 16.

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