"Prima" Israele andava dal Battista.
Ora Gesù va verso Israele.
Gesu inverte la direzione, va verso la gente, e trova gli analfabeti, che non conoscono le leggi e le prescrizioni.
Il suo fallimento presso le autorità è la prova del suo essere Profeta di questo Dio misterioso che si rivela agli esclusi.
Il Suo vissuto è anche il nostro vissuto. I Suoi dubbi e la Sua ricerca ci dicono che è una persona che vive in questo mondo, e che compie il Suo cammino per dare un senso alla vita.
Nel suo cammino ogni uomo è libero di dire sì a Dio, oppure negarlo o, addirittura, maledirlo.
Per i credenti la vera Fede richiede il rifiuto della sicurezza di un Dio necessario, padrone, che offre la salvezza come merce di scambio e "offre gratuitamente delle tracce sulle quali avanzare con la libertà che non contraddice ne l'obbedienza a DIO nè l'umiltà davnti a Lui. Si DIO parla, DIO ama, DIO offre la vita che vince la morte: "davanti a DIO e con DIO, senza DIO, senza prenderlo in ostaggio."
Invece, rispetto a chi sceglie di vivere senza Dio, ponendo la ragione umana come unico, definitivo, criterio, occorre riconoscere che egli non si priva della libertà, ma la esercita e può conoscere l'omertà dell'Amore di Dio, in base all'Amore che vive per gli altri.
Riflessione proposta da Giancarlo per l'Adorazione del 16.
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