Anche se ricopro l'ambito ruolo di segretario del gruppo, questo che scrivo non è un resoconto dell'incontro di ieri. Per riassumere la magnifica serata e la presenza del nostro ispirato, mite, colto e amabile interlocutore ci vorrebbero ben altro che le poche righe che sarei in grado di scrivere. Magari ci potrebbe provare qualcuno di voi più bravo di me.
Per andare subito al nocciolo della questione mi soffermerò solo su quelle frasi che hanno risuonato nella mia testa facendo vibrare il nodo intorno al quale si sono aggrovigliati i miei gracili neuroni e cioè la domanda:
dove deve andare a parare il nostro gruppo?
La teologia non scalda i cuori
Ritengo troppo severo il giudizio di padre David sui teologi, ma devo riconoscere che ha buone ragioni. Qualcuno potrà anche essere affascinato da questo razionale argomentare intorno al Mistero Incommensurabile, ma perché un non credente, che si illude di fondare la sua vita sull'esercizio della ragione, dovrebbe sprecare questa preziosa risorsa per indagare su qualcosa che, per il suo cervello, "non esiste"? Sarebbe una esperienza di una noia mortale. E' ovvio che, per smuoverlo, dobbiamo puntare un po' più in basso a sinistra.
In TUTTI gli uomini agisce la grazia di Dio, attraverso lo Spirito Santo
È una frase carica di grande speranza. Infatti, perché quello che agisce in noi credenti non dovrebbe agire anche in loro che "non credono"? Qual'è la fonte del bene che, indubbiamente, quelli che sostengono di essere "senza Dio" sono in grado di fare, a volte più e meglio dei cristianucci? C'è qualcos'altro oltre Lui? Se abbiamo qualche dubbio in proposito potrebbe valere la pena di approfondire la questione e rinominare il nostro gruppo C.O.M. (Cristiani Oltre il Monoteismo) oppure N.S.C.S (Noi siamo Coloro che Siamo). Sarebbe molto originale ripetto a quanti hanno trattato il problema negli ultimi 6000 anni nell'ambito della tradizione giudaica-cristiana (e musulmana).
In alternativa dobbiamo piantarla di considerare i nostri fratelli "non credenti" come una specie da preservare nel loro ambiente neanche fossero foche monache o lupi marsicani. In questi casi, fra scandalo e acquiescenza il cristiano non dovrebbe avere dubbi. Se nel loro ambiente è oscurata qualsiasi traccia di trascendenza , vuol dire che è un ambiente inquinato, spesso dall'uso idolatrico della ragione umana, e il nostro compito è rendere visibili quelle tracce.
Dobbiamo agire in modo nuovo, con uno stile nuovo, con parole nuove, affinché chi è lontano si avvicini a noi per domandarci:"Parlami di Gesù"
Ecco, piuttosto che sollecitare contributi su "Coscienza" e "Morale" (temi sui quali ho avuto modo di esprimermi ampiamente con l'esimio collega Giampiero, rischiando di vedermi negare anche il saluto) è questo l'"obiettivo": fare nascere un desiderio e una domanda! L'aggettivo "Nuovo" è stato ripetuto più volte, quando ormai eravamo al termine della serata, peccato, dato che è evidente che molto del "vecchio" è inadeguato. Va approfondito cosa potrebbe essere questo "nuovo". Confidiamo molto in papa Francesco, ma se non proviamo anche noi, gentili colleghi, a dargli una mano, cosa potrà fare quell'uomo, anche se è il Santo Padre?
Grazie di cuore a Francesca per la sua eroica ospitalità e a Cristiana per averci regalato questo incontro.
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