La mia è una idea semplice, che avevo già discusso l'anno scorso con Ginevra e Irene per l'Aperilibro quando, però, ormai non c'erano più date disponibili prima dell'estate. Poi a settembre/ottobre non ci sono state occasioni e il proposito è rimasto nel cassetto.
Si trattava di creare una occasione di incontro aperto alle realtà del quartiere su temi suggeriti dai libri che erano stati regalati alla biblioteca. Era stato scelto "il Viaggio" ispirandoci a: Tolkien, Chatwin, Kerouack, Chiara Frugoni (vita di S.Francesco).
Fra gli invitati si doveva individuare chi, oltre a noi, potesse fare degli interventi. Questi dovevano susseguirsi nel parco, senza contraddittorio, in un contesto serale tardo primaverile, possibilmente allietato da lumi di candela e da un discreto buffet.
I relatori avrebbero parlato in piedi, su una rudimentale pedana, magari davanti a un leggio, attorno alla quale dovevano raccogliersi gli astanti. Una specie di "speaker's corner" dove tutti avrebbero avuto la possibilità di dire quello che pensavano. Lo scopo infatti era quello di presentare STM come luogo di libero scambio di idee, pacifico e accogliente.
Mi rendo conto che è un po' pochino, non dico quale tema potremmo scegliere (sono sicuro che Giampiero proporrebbe "la Coscienza") e, neanche "chi" potremmo invitare. L'immagine però mi piace e visto che la forma è anche sostanza potrebbe essere utile prenderla in considerazione.
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